San Jacopo: il Santo di Compostela a Pistoia

Il legame che le città hanno con i loro Santi Patroni è spesso profondo e antico di secoli; questo vale anche, e sopratutto, per l’affascinante storia che lega San Jacopo con la Città di Pistoia.

C’è prima di tutto da chiarire che il San Jacopo che lega il suo nome alla cittadina pistoiese è San Giacomo il Maggiore, ovvero uno dei dodici apostoli e fratello di Giovanni. Dopo la sua morte, avvenuta per martirio di spada, il corpo del santo fu traslato in Spagna e ritrovato grazie alla miracolosa indicazione di una stella in un luogo significativamente chiamato Campus Stelle – ovvero Campo della Stella, Compostela.

Il culto del Santo a Pistoia si diffonde ben presto. Già nell’849, in seguito ad una minaccia di invasione saracena, i pistoiesi invocano la protezione del Santo promettendogli l’innalzamento di una chiesa a lui dedicata in cambio della salvezza; la fede dei cittadini viene premiata e i pistoiese erigono in suo onore San Iacopo in Castellare [“…e la città loro non meno dal pericolo che dal timore restò liberata”].

A rinforzare l’attaccamento della Città a San Jacopo contribuisce, nel 1144, l’arrivo da Compostela di una preziosissima reliquia del corpo del Santo: un piccolo frammento della mandibola ottenuto dal Vescovo Atto grazie all’intercessione dell’ecclesiastico Ranieri, pistoiese stanziatosi in Galizia.

Da questo momento, il culto Jacopeo va via via fortificandosi, fino alla realizzazione di un Altare in argento dedicato alla protezione della reliquia e collocato in un’apposita cappella ricavata dalla chiusura di una sezione della navata destra della Cattedrale. L’Altare rimase in questa posizione per almeno tre secoli, per essere infine spostato nell’attuale Cappella del Crocifisso, all’interno della quale è ancora visitabile in tutta la sua magnificenza.

 

 

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