Francigena: la Regina delle Vie Storiche

In epoca medievale, i Grandi Cammini che un uomo di fede avrebbe dovuto compiere erano essenzialmente tre, detti peregrinationes maiores: il Cammino verso la Terra Santa, quello rivolto a Santiago di Compostela e quello indirizzato alla tomba dell’apostolo Pietro a Roma.

Ben presto, numeri sempre crescenti di pellegrini provenienti dal Nord Europa iniziarono ad attraversare il confine italiano per raggiungere il cuore della Cristianità: flussi inarrestabili di viaggiatori affrontavano fatiche e pericoli indicibili in nome di un qualcosa di spirituale e profondo. 

La prima documentazione che attesta la descrizione di un tratto di questi cammini risale al X secolo, a firma del Vescovo Sigerico il quale, dopo esser stato ricevuto dal Papa a Roma, poté far rientro a Canterbury. A partire da allora la tratta Canterbury-Roma divenne la prima ufficialmente riconosciuta e presto chiamata Francigena.

Oggi, quando si parla di Francigena, si intende comunemente un fascio di vie più che una strada singola, in quanto innumerevoli sono le deviazioni e varianti che i pellegrini di ogni tempo disegnarono nei loro spostamenti. 

E proprio per questo la Francigena divenne fin da subito un importante crocevia di scambio e incontro di culture, lingue, abitudini e pensieri

E’ forse proprio per questa sua storia impregnata di spiritualità e tradizione la Francigena affascina così tanto ancora oggi: non solo pellegrini vi si avventurano, ma anche semplici amanti della natura, del trekking, delle passeggiate a contatto con aria pura e silenzio.

Insomma, non importa ciò che spinga ancora oggi l’uomo sui passi dei suoi antenati: ciò che vale veramente è che la percezione di questi preziosi tracciati della storia è ancora estremamente viva, in quanto legati a epoche remote ma ancora meravigliosamente attuali.

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