Dove hanno girato I Medici: da Firenze a Volterra

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Tutti noi siamo rimasti affascinati dal telefilm “I Medici”, andato in onda su Rai1 fino alla settimana scorsa ed ormai giunto alla seconda stagione, con la terza già in fase di riprese. La serie tv dedicata alle appassionanti vicende politiche e personali di una delle famiglie più significative del Rinascimento italiano e fiorentino ha destato curiosità, interesse (e, talvolta, anche critiche) da parte di molti spettatori, più o meno amanti del fascino storico rievocato.

Quello che è certo, al di là della correttezza storica di tante vicende (spesso oggettivamente imprecise) o dell’accuratezza della scelta degli attori (non sempre rispondenti al reale, a partire dal bel Daniel Sherman nei panni di Lorenzo il Magnifico, molto distante dall’immagine del Medici che i ritratti ci hanno tramandato), una cosa è certa: le location e le ambientazioni ricreate sono tutte da sogno.

La Firenze evocata sul set è stata ricostruita, pezzetto per pezzetto, con angoli e piazze di borghi e città sicuramente meno caotiche della vera Firenze (nella quale allestire un set e girare sarebbe stato alquanto difficoltoso!) ma certamente altrettanto belle: da Volterra e Pienza, a Roma, Tivoli, Viterbo, Mantova.

Partiamo dalla più importante – in termini di utilizzo ai fini della serie: Volterra.

Il maestoso Palazzo Vecchio di Firenze è stato “sostituito” sul piccolo schermo dal fratello maggiore di Volterra, lo spettacolare Palazzo dei Priori. Quest’ultimo, realizzato tra il 1208 e il 1257 fu in effetti preso ad esempio per la realizzazione del più noto Palazzo della Signoria del Capoluogo toscano. La loro somiglianza è tale, almeno a primo impatto, da poter ingannare a sufficienza l’occhio della telecamera e così l’edificio volterrano, con pochi accorgimenti, per qualche mese si è trasformato nel cuore del potere dell’antica Florentia.

Se al suo esterno il Palazzo è maestoso, al suo interno riserva spettacoli ancora più inaspettati.

La mirabile Sala del Consiglio del Palazzo dei Priori di Volterra ha infatti prestato il volto ad un’altra sala di cruciale importanza storica: la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, salone all’interno del quale avvenivano le riunioni e le votazioni dei Priori.

 Magnificamente affrescata, con eleganti volte a crociera, la vera Sala del Consiglio del Palazzo dei Priori di Volterra ha ancora oggi mantenuto un’importante funzione politica essendo utilizzata per le assemblee comunali. Normalmente chiusa al pubblico, può essere aperta e vissuta con un’eccezionale mini-rievocazione del Rito della Gabella (disponibile su prenotazione), cerimonia in costume storico durante la quale si rievoca il pagamento della gabella, una sorta di tassa d’ingresso che il forestiero era tenuto a pagare per entrare all’interno dell’antica città di Vola Terra.

Volterra ha dunque svolto un ruolo fondamentale nelle riprese della serie, ma non è l’unico borgo toscano ad essere apparso.

L’altra grande protagonista è stata Pienza, il cui Palazzo Piccolomini, posto di fianco alla Cattedrale, ha finto di essere Palazzo Medici, la residenza della famiglia.

Nota come una delle perle del Rinascimento toscano, Pienza si è infatti prestata come altra scenografia ideale: è bastato un minimo di allestimento scenico per animare una piazza che, già di per sé, gode di un fascino sospeso nel tempo.

Un cavallo, una carrozza e qualche personaggio in costume e Pienza è tornata alle sue vesti originali.

Parlando di cavalli, arriviamo alla Giostra: in una delle puntate della serie si disputa una disfida a cavallo in quella che viene fatta passare come Piazza Santa Croce. A fare da “controfigura” è invece la perfetta Piazza Grande di Montepulciano, che presta il suo elegante spazio per l’allestimento delle tribune e della pista destinata alla giostra cavalleresca.

Montepulciano, dunque, come altra grande perla toscana riportata in tv con la serie. Ma sono anche altre le location presenti, ovviamente non solo toscane.

 Il castello di San Giorgio di Mantova ha emulato quello sforzesco di Milano così come il Palazzo Ducale (sempre di Mantova) ha ricreato un’immaginaria sala del trono del Palazzo Vaticano di Roma.

E Roma è stata ancora “finta” nel Palazzo Apostolico, il cui reale corrispettivo inserito nella serie è in realtà il Palazzo dei Papi di Viterbo.

Insomma, i produttori della serie hanno saputo ricreare l’immagine della rigogliosa Firenze Rinascimentale utilizzando “il meglio” di luoghi più e meno noti del nostro Bel Paese: un viaggio nel viaggio in cui ogni luogo ne ha nascosto un altro…

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